Accordo di Cooperazione
Dichiarazione congiunta per la Cooperazione nel campo della Ricerca Scientifica e Tecnologica tra i due Governi.
Nel corso della serata inaugurale della Manifestazione IATICE (25 marzo2002), e’ stata firmata, dall’Ambasciatore d’Italia S.E. D. Volpicelli e dal Ministro delle Scienze australiano Hon. Peter McGauran, la Dichiarazione Congiunta per la Cooperazione nel campo della Ricerca Scientifica e della Tecnologia tra i due Governi.
La Dichiarazione Congiunta mira ad incoraggiare la cooperazione scientifica e tecnologica fra i due Paesi nei seguenti settori ritenuti prioritari:
Inoltre, la predetta dichiarazione incoraggia l’attivita’ di cooperazione nell’ambito dei temi prioritari definiti dal Sesto Programma Quadro dell’Unione Europea. E’ da sottolineare, purtroppo, che tale Dichiarazione non prevede alcun budget, alcun progetto comune cofinanziato e alcuno scambio di ricercatori o studenti.
Accordo bilaterale CNR-CSIRO
L’Accordo Bilaterale di Cooperazione Scientifica e Tecnologica stipulato tra il CNR ed il CSIRO (l'Organizzazione della Ricerca Scientifica e Tecnologica del Commonwealth) australiano, finanzia congiuntamente lo scambio di ricercatori proposto dalle due Parti:
il contributo è sempre relativo alle sole spese di viaggio e soggiorno dei partecipanti.
La cooperazione tra i due Enti è prevalentemente orientata su "progetti comuni di ricerca" di durata triennale, fra gruppi di ricerca italiani ed australiani con un responsabile italiano ed uno australiano, definiti nell’ambito di uno specifico Addendum all'Accordo.
L’Accordo triennale firmato nell’aprile 2004 si e’ articolato sui progetti menzionati nella seguente Tabella 1.

Attivita' di Cooperazione bilaterale
Nel corso degli ultimi cinque anni, l’Ambasciata ha promosso il Sistema ricerca scientifica e tecnologica del nostro Paese in Australia, attraverso un’azione di valorizzazione delle competenze e dei campi in cui l’Italia eccelle. Operando in tal senso, si è avvertita l’esigenza di realizzare una serie di iniziative che consentissero una promozione più sistematica su tutto il territorio di pertinenza e in tutte le discipline tecnico-scientifiche di interesse per i due Paesi. In altri termini, si è pensato ad un’attività non solo legata ai singoli seminari, alle visite di esperti ed agli scambi di studenti e ricercatori, ma ad un’attività integrata tra i singoli eventi e nello stesso tempo più dinamica. L’approccio integrato della cooperazione S&T è realizzato attraverso le seguenti quattro fondamentali iniziative interdipendenti:
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Costituzione, in ciascuno Stato australiano, di Associazioni no profit di scienziati e ricercatori australiani di origine italiana, italiani ed australiani che operano in Australia finalizzate alla promozione della Ricerca fra Italia e Australia. Al momento la rete delle Associazioni ARIA (Associazione per la Ricerca fra Italia e Australia) e’ costituita da 6 Associazioni con circa 200 membri. Tra i membri di ARIA figurano sia ricercatori di origine italiana residenti in Australia da lunghissimo tempo, o addirittura nati in Australia, sia giovani ricercatori italiani, in genere dottorandi, borsisti o post-dottorati, che svolgono periodi di ricerca a tempo determinato;
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Rivista elettronica tecnico scientifica quadrimestrale Bollettino della comunità scientifica in Australasia e sito web;
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Visite di esperti e scambio di ricercatori. Nel corso degli ultimi anni sono stati promossi circa 50 scambi di ricercatori in diverse aree tematiche (ambiente, ICT, fisica, elettronica etc.) fra le universita’ Australiane ed Italiane grazie soprattutto a finanziamenti regionali;
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Mostre convegno, workshop, eventi nei quali promuovere un confronto fra i due Paesi nel campo della scienza, dell’innovazione tecnologica, del trasferimento tecnologico e della commercializzazione dei risultati di ricerca. Nel corso degli ultimi cinque anni sono stati organizzati in Australia circa 50 tra workshops e conferenze. Gli eventi hanno permesso a piu’ di 500 tra ricercatori, docenti ed imprenditori italiani di visitare i centri di ricerca australiani rafforzando la cooperazione bilaterale fra i due paesi.
In relazione all’attivita’ di cooperazione S&T bilaterale con l’Australia, ritengo opportuno enfatizzare il ruolo assunto dalle Regioni italiane. A seguito di iniziative mirate, varie Regioni hanno, congiuntamente con il nostro Ufficio Scientifico, avviato una serie di attivita’ di collaborazione con universita’ e centri di ricerca australiani. Tali iniziative, inquadrate nell’ambito dei rispettivi piani per la ricerca, costituiscono un’operazione di marketing territoriale tesa a promuovere sia le strutture regionali (università, centri pubblici e privati di ricerca, parchi scientifici e tecnologici) che l’indotto delle imprese high tech. In particolare sono da segnalare le regioni Campania, Veneto e Lombardia, a conferma dell’impegno profuso in Australia e in piena sintonia con l’Asse strategico VI delle linee-guida per la politica scientifica e tecnologica del Governo 2003/06. I risultati fin qui ottenuti, con modesti mezzi, confermano che la strategia individuata per questo Paese merita di essere ulteriormente perseguita e cio’ soprattutto al fine di contribuire allo sviluppo endogeno delle nostre realta’ regionali.
Per maggiori dettagli consultare il sito web dell’Ufficio Scientifico.