Un certo numero di visite di personalita’ politiche italiane ha avuto luogo nel corso
di questi ultimi anni in Australia. Da menzionare sono quelle del Presidente Scalfaro
nel 1998, dei Ministri del Tesoro Amato (1999) e dei Beni Culturali Melandri (2000) nonché dei Sottosegretari agli Esteri, Difesa e Beni culturali.
Vi è inoltre da citare la visita effettuata dall’ex-Ministro degli Esteri Dini nel febbraio 2001 durante la quale si e’ formalizzata una “Joint Declaration” con la quale si sono tracciati i contorni relativi ad interventi di peace - keeping nelle aree di crisi del mondo nonché alla collaborazione in ambito UNESCO, per la tutela dei siti considerati Patrimonio comune dell’umanità.
Successivamente, si sono registrati in questo Paese altri momenti di incontro:
quello del Sottosegretario ai Beni culturali Sgarbi nel marzo 2002, in occasione dell’apertura della importante mostra “The Italians” e la visita del Sottosegretario agli Affari Esteri On. Margherita Boniver nel novembre 2002, il cui momento politico saliente e’ stato rappresentato da un incontro con il Ministro degli Esteri Downer.
Vi è da citare altresì la visita effettuata in questo Paese nel febbraio 2003 da una missione parlamentare italiana, in restituzione di una precedente fatta in Italia da un’analoga missione australiana, nell’ambito delle relazioni promosse dall’Unione interparlamentare nonché una missione nel febbraio 2004 di una folta delegazione della Regione Lombardia guidata dal Presidente Formigoni che ha indubbiamente contribuito ad una concretizzazione dei legami in qualificanti comparti della collaborazione tecnica e scientifica.
Ultima visita di rilievo è stata quella effettuata da una missione parlamentare nel settembre 2005 giunta in Australia per utili scambi di idee sul piano operativo in merito alla progettazione di programmi nel settore delle infrastrutture. In esito ai colloqui intercorsi nelle principali città australiane con i locali attori si sono gettate le basi per interessanti sinergie nel settore.
Per quanto attiene alle visite di personalita’ australiane nel nostro Paese, occorre citare quella dello stesso Ministro Downer nel 1998 nonché successivamente quelle rispettivamente effettuate dai Ministri del Commercio, Agricoltura, Difesa, Immigrazione e Giustizia.
In tale contesto, di grande rilevanza è risultata la visita effettuata dal Primo Ministro Howard nel luglio 2002 a Roma, contraddistinta da incontri con il Presidente della Repubblica Ciampi e l’On. Presidente del Consiglio Berlusconi. Tale momento di incontro ha fatto registrare un innegabile salto di qualità nell’approfondimento delle relazioni bilaterali, ulteriormente confermato dall’incontro tra il Ministro Frattini e il suo omologo Downer a Roma il 2 ottobre 2003, a margine della riunione di dialogo politico sotto Presidenza italiana tra UE e Australia.
Il potenziamento dei rapporti tra Italia ed Australia passa dunque dallo strumento costituito dall'ampia collettività di origine italiana, che vanta una ramificata e preziosa rete di contatti in ogni settore.
La comunità italiana ha raggiunto in questi decenni un ottimo livello di integrazione e sviluppo. La presenza di un certo numero di parlamentari federali, più venticinque membri dei parlamenti statali di origine italiana, la maggior parte dei quali orgogliosa della loro provenienza e felice di collaborare per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, é certamente un importante capitale politico, da mettere a profitto con molta attenzione ai fini del mantenimento di un rapporto privilegiato sul piano bilaterale. In questo ambito giova sottolineare il recente Accordo Vacanze – lavoro concluso tra i nostri due Paesi attraverso il quale migliorerà la conoscenza reciproca delle due realtà anche al livello delle fasce giovanili.
Occorre nel contempo riflettere sulla mutata composizione sociologica della comunità italo - australiana.
A parte la prima generazione, costituita in gran parte da persone anziane, le successive generazioni sono completamente integrate nella comunità locale e presentano ormai caratteristiche solo parzialmente distinte da quelle dell'australiano
di origine anglosassone.
Ogni azione deve quindi tener conto di questa realtà.